Il bisso: un bio-materiale dalle
straordinarie caratteristiche
Le caratteristiche peculiari del bisso….
I mitilidi, tra cui Pinna nobilis, costruiscono il bisso, un
bio-materiale che consente a questi molluschi di aderire e di
ancorarsi sott’acqua a svariati substrati.
Le particolarità del bisso risiedono nell’elevata resistenza ad
ogni sorta di sollecitazione chimica, fisica e meccanica, oltre
alla abilità nell’allungarsi sotto trazione e nell’autoripararsi
in caso di ripetute deformazioni.
Questo tessuto di natura connettiva, come detto tipico dei
mitilidi, è estremamente estensibile ma allo stesso tempo rigido
e forte; la sua resistenza alla trazione risulta di due ordini
di grandezza più alta rispetto all’acciaio catalogato come
“altamente resistente”. La forza necessaria a rompere un
filamento di bisso (vedi relativa figura) è pari a circa due
tonnellate per cm2!
In definitiva dunque, il bisso è caratterizzato da una forza
sorprendente in contrasto con la sua estrema leggerezza.
Come è fatto il bisso…..
Il bisso dei molluschi mitilidi è composto da un fascio di
parecchie centinaia di filamenti, ognuno dei quali spesso circa
50 µ m (micron), equivalenti a 0,05 millimetri! Ricordiamo a tal
proposito che lo spessore medio dei capelli umani è pari a circa
70 µ m.

Immagine al microscopio ottico di un filamento di bisso.
Ogni singolo filamento del bisso è composto da una parte interna
fibrosa ed una esterna sotto forma di cuticola. La cuticola
funge da rivestimento protettivo del filamento, che può essere
considerato un bio-elastomero. La stessa cuticola ha una durezza
maggiore del 30-40% rispetto alla parte centrale del filamento,
e contiene una elevata concentrazione di Alluminio e Bromo
rispetto alle acque marine. Inoltre, sembra che la cuticola
abbia il compito di accomodare il 70% della tensione della parte
interna fibrosa, evitando così la delaminazione.
Dal punto di vista biochimico i filamenti di bisso sono essenzialmente composti da collagene. Il collagene è una sostanza organica di natura proteica, ed è molto simile alla seta. Il collagene condivide con la seta le stesse caratteristiche di forza e resistenza, sebbene questa ultima sia 30-40 volte più dura.
In particolare, le principali componenti strutturali del
filamento di bisso sono rappresentate da tre serie differenti di
collagene organizzate in forma di copolimero. L’unità base di
questo copolimero è dunque una tripletta di pre-collagene del
peso totale di circa 250 kD (kilo Dalton).
Più in particolare la tensione di rottura
dei singoli filamenti di bisso è più alta nella porzione più
vicina al mollusco, e questo aspetto sembra condizionare
l’elevata resistenza del bisso.
Sempre in relazione alla tensione di rottura, quella dei
filamenti di bisso è di circa il 10% più alta rispetto a
bio-materiali simili quali i tendini delle ossa dei vertebrati,
risultando però più bassa rispetto alla seta.

Reazione dei filamenti di bisso alle sollecitazioni meccaniche
A livello microscopico, le fibre di collagene nei filamenti sono
allineate ed interdisperse nella matrice proteica; proprio
questa disposizione delle fibre collagene consentono al
filamento di sopportare le tensioni eccessive ed eventualmente
di autoripararsi.

Immagini al microscopio elettronico di un filamento di bisso.
A livello molecolare le unità di pre-collagene sono
accuratamente miscelate lungo il filamento, allo scopo di
raggiungere gli ottimali legami inter ed intra molecolari.
Sembra che proprio queste interazioni tra molecole di collagene,
e tra queste ed altre proteine della matrice organica,
consentano le straordinarie proprietà meccaniche dei filamenti
di bisso.
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