La città di Taranto ha riservato per noi preziosi ricami eseguiti in bisso marino. Degno di nota, è il rinvenimenti di una finissima borsetta presumibilmente realizzata tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, oggi gelosamente custodita presso una collezione privata. Oggetto in passato di un prezioso regalo nuziale, il sottile ricamo in bisso marino, intessuto da mani sapienti, ricrea un motivo floreale esaltato dai giochi di colori regalati dai fili sottili e dal tulle che impreziosisce la seta. E’ ipotizzabile che il bisso marino sia in questo caso impreziosito dall’uso della porpora, colorante naturale ampliamente in uso nell’antichità nei laboratori tessili di Taranto. Attualmente non sono a noi giunte testimonianze materiali di tale pratica per cui l’ipotesi necessita di ulteriori riscontri.

Agli anni 1920/1930 si ascrivono la produzione di quattro arazzi
ricamati in bisso marino, dove in un armonica composizione fanno
bella mostra di sé cavallucci e stelle marine, meduse e grandi
pesci quasi a voler sancire il legame insolubile che il bisso
conserva con il mare. Attualmente tali manufatti sono conservati
presso collezioni private.
collezione privata
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