
Nata a Massafra nel 1909, sesta di otto figli, Rita Del Bene si trasferisce, ancora in tenera età, a Taranto con la famiglia. In questa città in espansione che, anno dopo anno diventa sempre più prospera e bella, la signorina Del Bene consegue nella sessione estiva dell’anno scolastico 1930-1931 il diploma di Licenza Complementare presso la R.Scuola femminile di Avviamento al Lavoro “C. Colombo”. Il Preside, Dott.Beniamino Mastrocinque, è una figura nota per le ricerche storiche, le indagini sperimentali che va compiendo a favore della rinascita delle due grandi industrie della Taranto Greco-Romana: il bisso e la porpora marina. (1) Sul bisso si concentrano le attenzioni della neo-diplomata, una donna minuta, carnagione e capelli scuri, occhi cervoni, sorriso raro ma seducente. In apparenza fragile, è decisa, determinata, scattante, assetata di indipendenza. Dall’Agosto al Settembre del 1930 ha frequentato a Roma presso l’Istituto Adele Sovena Donati il Corso per l’insegnamento dei lavori femminili, superando le prove d’esame teorico-pratiche di sartoria. Su incarico della “C.Colombo”, ha esposto alla I Fiera del Levante in Bari un manufatto consistente nel ricamo – in seta e oro – di quattro strofe della “Canzone dei Dardanelli” di D’Annunzio su uno stendardo con ornamento dello stemma della Provincia di Taranto. Eseguito in modo tecnicamente e artisticamente impeccabile, il lavoro riscuote il plauso dei visitatori e le fa guadagnare un premio in denaro.(2) Ha già insegnato Governo della Casa, Esercitazioni pratiche, Lavori donneschi, Economia domestica. Rappresentante fra le più attive e diligenti dei Fasci Femminili della Provincia Ionica, ha tenuto un corso gratuito di lezioni di economia domestica e di lavori femminili alle GIOVANI PICCOLE ITALIANE del R. Liceo Ginnasio, Liceo Scientifico e dell’Istituto Tecnico; molti lavori da lei organizzati vengono presentati alla I, II e III Mostra Nazionale dell’ O.N.B, conseguendo meritati elogi.(3) Gli anni Trenta la vedranno impegnata in attività di insegnamento – lavori donneschi, lavori artistici, Educazione Fisica – in iniziative promosse dai Fasci Femminili, nella partecipazione a numerose Mostre, quali quella di Economia domestica a Berlino nell’anno 1935 – XIII8 (4)i Lavori domestici a Padova nell’anno XIV, delle Colonie estive e dell’assistenza dell’Infanzia a Roma nell’anno XV, di Economia domestica presso l’Ispettorato Federale G.I.L. a Taranto nell’anno XVI, la IX Mostra Mercato di Firenze, anno XVII, dove le conferiranno il “Premio di novità per la partecipazione alla presentazione tematica di fiori artificiali da abbigliamento, confezionati con tessuti di bisso o lana – pesce”(5), la VI, VII, VIII, IX Fiera del Levante
Formulo da parte mia l’augurio che le giovani leve studino con la dovuta attenzione anche la storia della Taranto primo-novecentesca, dove senza alcun dubbio Rita Del Bene, Brevetto industriale n°343624, ha interpretato un ruolo di primaria importanza.
Mi fa piacere ricordare, a guisa di conclusione, che mia madre parteciperà, fra l’altro, con un suo stand, alla Prima ed alla Seconda Fiera del Mare – Taranto, Maggio 1946 , Agosto 1947;che il 19 Marzo del 1947 farà omaggio all’Arcivescovo di Taranto mons. Bernardi, di un quadro ricavato in Bisso, raffigurante “San Francesco che parla agli uccelli; infine che si guadagnerà un Diploma di medaglia d’oro per l’esposizione di lavori in bisso alla V Mostra Artigiana Ionica
San Francesco parla agli uccelli
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